In Italia esistono ben 3 tipi di matrimoni:

  • RELIGIOSO->CANONICO
  • CIVILE
  • RELIGIOSO con effetto CIVILE, che viene detto anche “CONCORDATARIO”: celebrati davanti a un ministro di culto della confessione italiana che ha stipulato un’intesa con lo Stato italiano

SPOSARSI IN UNA CHIESA CON RITO CONCORDATARIO

Per quanto riguarda i documenti civili, gli sposi si recano in comune per fissare l’appuntamento per le firme,in seguito trascorrono 2-3 settimane nelle quali il comune raccoglie tutta la documentazione necessaria richiedendoli anche nel comune di residenza dell’altro membro della coppia, quindi gli sposi sono invitati a firmare lo stato dei documenti e una sorta d’impegno e i comuni a questo punto espongono le pubblicazioni civili per 2 domeniche consecutive, al termine di questo periodo gli sposi ritirano il loro certificato contestuale che va aggiunto ai documenti religiosi.

Per quanto riguarda i documenti religiosi prima di ogni cerimonia bisogna presentarsi nella parrocchia prescelta, di solito quella della sposa, sarà il parroco a stabilire una serie d’incontri per la preparazione spirituale.Il parroco spiega anche come si svolge l’istruttoria matrimoniale, che consiste nella richiesta da parte del parroco dei documenti necessari (certificato di battesimo e di cresima) a questi documenti andrà aggiunto l’attestato di frequentazione del corso pre-matrimoniale che in genere dura da 1 a 3 mesi massimo.Quando il parroco ha tutti i documenti, dichiara lo stato dei documenti completo e affigge le pubblicazioni in chiesa ovvero nella parrocchia della sposa e dello sposo anche se non coincidenti per due domeniche consecutive.

Quando ci si sposa in un’altra parrocchia o in un’altra diocesi, è necessaria nel primo caso l’autorizzazione del parroco di competenza (certificato d’idoneità) nel secondo addirittura il nulla osta della curia di competenza; questo è molto importante per una wedding planner, come me,perché è in questa fase vi posso essere d’aiuto portando i documenti alla curia per la vidimazione, non è infatti necessario che vadano gli sposi, l’importante è ricordarsi di lasciare un’offerta che poi corrisponde a una tariffa.

Elena Sofia Nuzzo Wedding Planner & Designer